Somiglianze tra l’adolescente e il narcisista patologico nella letteratura psicologica
Dott.ssa Sani Susanna psicologa psicoterapeuta
La letteratura psicoanalitica e psicodinamica ha frequentemente osservato una parziale sovrapposizione tra alcuni tratti tipici dell’adolescenza e quelli del disturbo narcisistico di personalità (NPD). Tali somiglianze, tuttavia, riflettono fasi di sviluppo normativo nell’adolescente e configurazioni di personalità rigide e difensive nel soggetto narcisista adulto (Kernberg, 1975; Kohut, 1971; Blos, 1962).
Egocentrismo e costruzione del Sé
Durante l’adolescenza, l’egocentrismo rappresenta un passaggio fisiologico nel processo di separazione-individuazione e nella costruzione di un’identità autonoma (Blos, 1962; Erikson, 1950). L’adolescente tende a concentrarsi sui propri stati interni, sulle proprie percezioni e sul bisogno di definire un’immagine coerente di sé. Nel narcisismo patologico, l’egocentrismo assume una funzione difensiva: la persona rimane centrata su un Sé grandioso e fragile, sostenuto da fantasie di superiorità e da un bisogno costante di conferma esterna (Kernberg, 1975; Ronningstam, 2005).
Bisogno di ammirazione e vulnerabilità dell’autostima
Sia l’adolescente sia il narcisista patologico mostrano un’elevata sensibilità alla valutazione altrui e un bisogno di riconoscimento. Tuttavia, mentre nell’adolescente tali oscillazioni dell’autostima sono transitorie e legate al processo evolutivo di integrazione dell’immagine di sé (Erikson, 1950), nel narcisismo patologico si osserva una vulnerabilità cronica del Sé, con un bisogno compulsivo di ammirazione e un’intolleranza alla critica (Kohut, 1977; Pincus & Lukowitsky, 2010).
Idealizzazione e svalutazione
Entrambi i soggetti possono oscillare tra fasi di idealizzazione e svalutazione di figure significative. Nell’adolescente, tali oscillazioni rappresentano modalità esplorative nella rinegoziazione delle relazioni oggettuali e nell’acquisizione di autonomia affettiva (Blos, 1962). Nel narcisista patologico, invece, l’idealizzazione e la svalutazione costituiscono difese rigide che proteggono il Sé grandioso dal contatto con sentimenti di inferiorità o vuoto interno (Kernberg, 1975; Masterson, 1981).
Empatia e relazioni oggettuali
L’apparente mancanza di empatia che può caratterizzare l’adolescente riflette spesso un’egocentricità temporanea e una limitata capacità di decentramento cognitivo ed emotivo. Nel narcisista patologico, al contrario, il deficit empatico è più stabile e radicato, derivante dall’incapacità di percepire l’altro come soggetto separato, dotato di bisogni e sentimenti propri (Ronningstam, 2005; Caligor & Kernberg, 2005).
Funzione evolutiva vs rigidità patologica
I tratti narcisistici osservabili in adolescenza hanno, nella maggior parte dei casi, una funzione evolutiva di consolidamento dell’identità e dell’autostima. Quando tali modalità relazionali e difensive permangono nel tempo, diventando rigide, pervasive e fonte di sofferenza o compromissione funzionale, possono configurarsi in un disturbo di personalità (APA, 2013; Westen, 1990).
Conclusioni
In sintesi, le somiglianze tra l’adolescente e il narcisista patologico riguardano soprattutto l’egocentrismo, la labilità dell’autostima e la ricerca di conferma esterna. Tuttavia, nel primo caso tali caratteristiche sono espressione di un processo di crescita e integrazione del Sé; nel secondo, rappresentano difese strutturate e croniche contro sentimenti di vuoto e inadeguatezza.
Riferimenti bibliografici (APA 7ª ed.)
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